Il cane è un animale sociale ed è per questo che le relazioni con il proprietario e la famiglia sono fondamentali per garantirne il benessere psico-fisico. Se allontanati dal gruppo sociale, un gran numero di cani manifestano uno stato di profonda ansia e agitazione, che in termini veterinari è considerata una vera e propria patologia comportamentale. Non tutte le ansie però sono uguali, ed è per questo che è importante svolgere un’attenta analisi della problematica con un professionista del settore, che sappia quindi comprenderne l’origine, il livello di gravità e i possibili interventi.

I principali sintomi

Si possono manifestare in assenza del proprietario e/o quando il proprietario sta per allontanarsi.

  • Vocalizzazioni amplificate, abbaio insistente, latrati e ululati, pianto al momento dell’uscita, anche protratto durante l’assenza
  • Irrequietezza, ipervigilanza: il cane è incapace di rilassarsi, ad esempio riposando nella cuccia, ed è invece in continuo movimento rispondendo ad ogni stimolo, anche se irrilevante (es. un rumore in lontananza)
  • Comportamenti distruttivi, come ad esempio mordere oggetti, graffiare porte e stipiti.
  • Eliminazione delle feci e dell’urina, anche più volte.

Le possibili cause

Il cane forma un vero e proprio legame di attaccamento con il proprietario, del tutto comparabile sia dal punto di vista ormonale sia comportamentale a quello formato con la madre biologica. Un distacco dalla madre canina troppo precoce o avvenuto in maniera violenta e traumatica può essere all’origine di un successivo attaccamento disfuzionale (sarebbe possibile sostituire con una parola più semplice) al proprietario.

In alcuni casi, i proprietari esprimono, anche involontariamente, comportamenti che influiscono profondamente sulla relazione con il cane e che possono indurre ansia da separazione: 1) portare a spasso il cane esclusivamente in braccio o nella borsetta, 2) usare eccessivamente il linguaggio verbale, 3) interrompere l’espressione del comportamento esplorativo, possono influire negativamente sull’individualità del cane, rendendolo poco capace di sperimentarsi se lasciato da solo.

La prevenzione e l’intervento sull’ansia da separazione

  • Impostare una relazione equilibrata con il nostro cane, grazie all’applicazione di regole semplici e chiare condivise da ogni membro del gruppo sociale, ad esempio ognuno ha un momento tranquillo per mangiare.
  • Permettere ad ogni membro del gruppo sociale di avere un proprio spazio, ad esempio un luogo tranquillo dove riposare.
  • Abituare gradualmente il cane a restare da solo, specie se cucciolo, attraverso uscite di breve durata (10 -15 minuti) fino ad arrivare ad uscite di qualche ora (2-3 ore), così da far abituare i nostri cani alla normalità del restare da soli.
  • Salutare senza indugi il cane prima di uscire con toni pacati e voce rilassata: meglio una carezza morbida, quasi fugace, piuttosto che prolungata ed accompagnata da troppe effusioni verbali!
  • Al rientro, evitare di salutare immediatamente il cane con carezze e parole! Attendere qualche minuto che si tranquillizzi mentre vi dedicate ad altre attività: appoggiate con calma ciò che avete tra le mani, andate in bagno, bevete un bicchier d’acqua e solo dopo salutate in modo pacato il vostro cane. Non risulterete poco affettuosi, bensì lo aiuterete a ristabilire facilmente uno stato di calma a seguito del vostro rientro, facilitando al contempo la separazione alla vostra prossima uscita.
  • Appagare le necessità del nostro amico a 4 zampe PRIMA di lasciarlo solo, attraverso passeggiate e corse, esplorazioni olfattive e attività a lui congeniali che gli permettano di bruciare energie, di attivare la mente e che promuovano il suo benessere psicofisico.

Se il problema persiste, considerate di rivolgervi a un medico veterinario comportamentalista.

Tommaso Stegagno

Tommaso Stegagno

Dog Trainer, Educatore Cinofilo, Biologo

Laurea in Biologia presso l’Università degli studi di Roma “Sapienza”, con specializzazione in cognizione e comportamento animale presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione, CNR di Roma. Certificato come Professional Dog Trainer presso la National K-9 School di Columbus (OH) negli Stati Uniti D’America e membro della National K-9 Dog Trainer Association (NK9DTA) – USA.

Da diversi anni collabora con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) come Educatore Cinofilo, occupandosi della preparazione dei cani e dei loro coadiutori nell’ambito degli Interventi Assistiti con Animali (Pet Therapy) e in progetti di ricerca scientifica sulla relazione uomo-cane. Svolge la sua attività di Educatore Cinofilo nell’area di Roma e non solo, organizzando seminari e giornate esperienziali dedicate alla cinofilia su tutto il territorio nazionale. E' inoltre docente presso l’ISS nei corsi di formazione dedicati agli Interventi Assistiti con gli Animali riconosciuti a livello nazionale.