Con comportamento esplorativo nel cane si intende non solo la perlustrazione di luoghi ma, più in generale, la sollecitazione attraverso stimoli presenti nell’ambiente dei diversi canali sensoriali (olfatto, vista e udito). Per i nostri cani, l’esplorazione è un aspetto importante sia a livello fisiologico, poiché riduce il valore di cortisolo nel sangue (ovvero lo stress), sia comportamentale, poiché promuove il movimento, mantiene in forma l’animale, e ne stimola i processi cognitivi, con effetti positivi sul sistema nervoso centrale.

Ricerca Indoor: non tutti immaginano che il comportamento esplorativo possa essere facilmente sollecitato anche in ambiente domestico, e ciò risulta particolarmente utile nei periodi invernali, quando il maltempo può protrarsi per diversi giorni. Il primo passo è scegliere con cura una ricompensa appetibile ma allo stesso tempo sana, come le crocchette Miocane®, che grazie all’innovativa formula My Nat-Pro® apportano nutrienti vitamici fondamentali. Si procede posizionando una ricompensa “a vista”, cioè facendo vedere al nostro cane il “nascondiglio” ad una distanza di massimo 3 metri. Inciteremo poi il nostro amico a 4 zampe a cercare la ricompensa avvalendoci sempre di una stessa parola, ad esempio “CERCA”.
Gradualmente incrementiamo il livello di difficoltà dell’esplorazione, in diversi modi: aumentando la distanza tra il cane e la ricompensa nascosta (oltre i 3 metri), frapponendo un ostacolo alla vista (ad esempio ponendo la ricompensa dietro una poltrona), stimolando l’utilizzo dell’olfatto per far sì che il cane trovi la crocchetta, creando una traccia odorosa (strusciando la crocchetta sul pavimento infatti verrà lasciata una scia di odore che il nostro amico a 4 zampe potrà seguire per il ritrovamento). Sino ad arrivare al massimo livello di difficoltà indoor, ovvero nascondere una ricompensa in una stanza diversa da quella in cui il cane è presente, lasciando come indizio scie odorose non contigue fra loro che indichino la direzione del nascondiglio.
Per tutti quei cani che amano giocare con oggetti come palline, trecce e manicotti e per i più piccoli della famiglia, c’è il gioco del nascondino! Piccola variante del precedente: un familiare trattiene il cane il tempo necessario in cui il bambino, che ha con sé il gioco desiderato dal cane, corre a nascondersi in una stanza. Incitandolo con una parola chiara (sempre la stessa), ad esempio “TROVA”, il familiare lascia andare il cane che nella maggior parte dei casi si precipiterà alla ricerca del piccolo! Una volta trovato, il bambino lo ricompensa interagendo con lui mediante il gioco che ha con sé.
Una piccola regola d’oro: variare i nascondigli della casa, utilizzare solo in un secondo momento terrazzi e giardini, dove possono esserci distrazioni! E soprattutto, se osserviamo che il nostro cane diminuisce l’interesse per la ricerca, riduciamo il livello di difficoltà, rendendola più facilmente risolvibile e mantenendo così alta la motivazione!

Variazione Outdoor: quando il cane ha acquisito competenze nell’esplorazione domestica o in altri ambienti chiusi, è possibile proporre l’esperienza esplorativa in un ambiente ricco di stimoli distraenti, come ad esempio un bosco. È sconsigliabile utilizzare la ricerca mediante ricompense all’aperto, per evitare sia di ingaggiare nell’attività altri animali sia di associare al cane l’idea di reperire cibo in passeggiata. Al contrario, la ricerca di un familiare nascosto è divertente per il cane e contribuisce a mantenere elevato l’interesse verso il gruppo sociale di appartenenza anche in luoghi dove possono esserci altri cani o distrazioni. È bene svolgere le prime fasi di ricerca in esterno in una zona alberata ma ristretta. Gli alberi sono dei nascondigli naturali che il cane facilmente prende come punti di riferimento per perlustrare. Solo quando il cane ha ben compreso il gioco, è possibile estendere l’area dove la persona si nasconde!

Tommaso Stegagno

Tommaso Stegagno

Dog Trainer, Educatore Cinofilo, Biologo

Laurea in Biologia presso l’Università degli studi di Roma “Sapienza”, con specializzazione in cognizione e comportamento animale presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione, CNR di Roma. Certificato come Professional Dog Trainer presso la National K-9 School di Columbus (OH) negli Stati Uniti D’America e membro della National K-9 Dog Trainer Association (NK9DTA) – USA.

Da diversi anni collabora con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) come Educatore Cinofilo, occupandosi della preparazione dei cani e dei loro coadiutori nell’ambito degli Interventi Assistiti con Animali (Pet Therapy) e in progetti di ricerca scientifica sulla relazione uomo-cane. Svolge la sua attività di Educatore Cinofilo nell’area di Roma e non solo, organizzando seminari e giornate esperienziali dedicate alla cinofilia su tutto il territorio nazionale. E' inoltre docente presso l’ISS nei corsi di formazione dedicati agli Interventi Assistiti con gli Animali riconosciuti a livello nazionale.