Negli ultimi anni, gli scienziati hanno rivolto l’attenzione allo studio dei parametri necessari per migliorare le condizioni di vita dei gatti e hanno riscontrato che l’arricchimento dell’ambiente domestico ha un’importanza fondamentale per il loro benessere psico-fisico.

  1. Ambiente domestico: questione di spazio e altezza

Anche se a un gran numero di gatti domestici viene consentito l’accesso a un ambiente esterno (terrazzo, giardino) non bisogna credere che ciò sia sufficiente a compensare un ambiente casalingo di dimensione ristrette. Alcuni ritengono che per garantire il benessere del gatto sia necessario un ambiente di almeno 2 stanze. Se però più gatti vivono nella stessa casa, è importante garantire che lo spazio sia sufficiente per far si che possano mantenere una distanza di almeno 1-3 metri l’uno dall’altro se lo desiderano.
I maschi, specie se non castrati, generalmente presentano una necessità di spazio superiore a quella delle femmine. La maggior parte dei gatti sono attivi e hanno la capacità di arrampicarsi, pertanto è importante fornire loro aree sopraelevate rispetto al suolo.
Inoltre, i gatti amano nascondersi e possono trascorrere anche metà della giornata fuori vista: è importante disporre in casa di zone dove possano celarsi. Inoltre è fondamentale che in casa abbiamo almeno due zone morbide e confortevoli dove riposare, una a terra e un’altra sopraelevata da terra con una buona vista sull’ambiente circostante.

  1. I rapporti sociali: la relazione con noi fa la differenza

I gatti che vivono insieme sono in grado di mantenere relazioni stabili nel tempo all’interno del gruppo, si riconoscono individualmente e mostrano una grande varietà di interazioni sociali.
Più complessa può risultare la convivenza fra gatti non imparentati fra loro, dove spesso problemi comportamentali quali l’aggressività e l’eccessivo evitamento, sono causati da fattori di stress di natura sociale.
In questi casi l’ambiente in cui i gatti vivono ne influenzerà il comportamento e sarà necessario creare delle zone di tranquillità per ognuno per non incorrere in conflitti. È comunque la relazione con noi ad appagare maggiormente il gatto, per questo è importante poter trascorrere del tempo con lui.
Alcuni gatti amano essere accarezzati, altri interagiscono con un gioco ma tutti, specie se sono l’unico animale in casa, desiderano interagire con il proprietario.

  1. Stimoliamo i suoi cinque sensi

Spinti dalla loro vista acuta, i gatti possono trascorrere molto tempo osservando l’ambiente che circonda la casa, anche posizionandosi sul davanzale ma, se non ci sentiamo a nostro agio all’idea, è possibile installare delle piattaforme vicine alle finestre per favorirgli la visuale all’esterno.
Raramente i proprietari stimolano il gatto con attività che coinvolgono il senso dell’olfatto, nonostante sia un ottimo modo per suscitare il suo interesse: inserire odori in casa tra cui erba gatta (Nepeta cataria) e l’odore di piccole prede (ad esempio la quaglia), promuove l’espressione di comportamenti attivi anziché sedentari.
I gatti hanno uno straordinario senso dell’olfatto e la comunicazione olfattiva è particolarmente importante e resa possibile da un gran numero di ghiandole sebacee poste lungo il corpo.
Il graffiare per esempio, permette di depositare tracce odorose dalle ghiandole interdigitali e mantiene ottimale lo stato di salute delle zampe: è importante quindi fornire al gatto delle superfici idonee all’espressione di questo comportamento.

  1. L’importanza del gioco

Esiste un enorme varietà di giochi per i nostri gatti e molti ricordano topi o piccole prede, ma spesso risultano più attraenti per noi che per i nostri animali.
Consiglio: più che l’apparenza, è fondamentale la qualità del gioco: oggetti con parti mobili, con una superficie a trama irregolare e che riproducano caratteristiche della preda sono molto più efficaci anche se dall’aspetto più “artificiale”. Se poi abbiamo l’accortezza di sostituirli con una certa frequenza, stimoliamo nel gatto curiosità e interesse.

  1. Corrette abitudini nutrizionali

I nostri gatti si sono adattati a mangiare 2 o 3 pasti al giorno, anche se l’andamento che preferirebbero (conseguenza del loro apparato gastro-intestinale) sarebbe frequenti piccoli pasti.
Ciò è quasi incompatibile con i nostri ritmi frenetici, ma negli ultimi anni sono state proposte sul mercato delle mangiatoie elettroniche che possono distribuire piccole quantità di cibo a intervalli di tempo.
Consiglio: da evitare l’abitudine di lasciare il pasto sempre disponibile che, specie in gatti che trascorrono molte ore da soli e conducono vita sedentaria, può comportare assunzione eccessiva di cibo e quindi l’obesità.
Una strategia è quella di incrementare il comportamento di ricerca di cibo e di associarlo al movimento: si inseriscono le crocchette, in un contenitore forato che il gatto deve far muovere per consentirne la fuoriuscita oppure ponendolo in un ambiente da esplorare (una semplice scatola di cartone torna utile anche in questo caso).
Le crocchette Miogatto® della linea Morando My Nat-Pro® contenenti pollo al naturale sono appositamente studiate per risultare particolarmente appetibili e possono essere un valido alleato per stimolare il comportamento di ricerca!

Francesca Costanzo

Medico Veterinario K-9 Italy

 

Francesca Costanzo

Francesca Costanzo

Veterinario

Da oltre 10 anni si occupa con passione di medicina interna e chirurgia generale, effettuando anche visite a domicilio per assicurare a chi non può spostarsi la massima attenzione e cura. La sua innata curiosità la spinge ad approfondire e studiare argomenti nuovi per poter costantemente accrescere le sue competenze.